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	<title>Libri e Altro</title>
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	<description>Recensioni di Libri</description>
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		<title>L&#8217;incredibile storia di Winter il delfino (Dolphin Tale)</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 01:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Sezione Ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Dolphin Tale]]></category>
		<category><![CDATA[Winter il delfino]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'amicizia profonda e grande come il mare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Intrigante, acquatico e fantasioso. Tre aggettivi per definire il film &#8220;Winter il delfino&#8221;,una storia vera che ha appassionato spettatori americani ed europei. Winter è una delfina &#8220;adolescente&#8221; in cerca di amori che mentre solca la fetta di oceano Atlantico su cui si affaccia la città di Clearwater, in Florida, finisce con la coda intrappolata in una rete per granchi abusiva e si ferisce gravemente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna le onde la spingono fin sulla riva dove un pescatore la trova sofferente, quasi in fin di vita. Sawyer è il nome del bambino che salva Winter e che chiama i soccorsi ed in quel momento conoscerà Hazel, una bambina figlia del biologo marino che cura gli animali presso il Clearwater Marine Hospital Aquarium, un vero e proprio ospedale per creature marine!<span id="more-385"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche tempo, la coda di Winter viene attaccata da una grave infezione e i soccorritori sono costretti a tagliarla per evitarle di morire. È come se a un nuotatore venisse  amputato un braccio!!  Winter non si rassegna a questa perdita, anche perchè la coda per i pesci funziona da timone e adesso la povera delfina non riesce neppure piû a nuotare. La tristezza si impadronisce di lei.</p>
<p style="text-align: justify;">A Sawyer viene l&#8217;idea di di costruire una protesi per Winter come si fa per le persone che hanno perso un arto. E qui entra in scena l&#8217;attore Morgan Freeman nei panni di uno scienziato che, dopo diversi tentativi, riesce a realizzare una coda artificiale giusta per Winter.</p>
<p style="text-align: justify;">Come vi dicevo, la storia di Winter è veramente accaduta, e adesso la delfina nuota felice al <strong>Clearwater Marine Aquarium</strong>, un centro specializzato nel recupero e salvataggio di animali marini malati e feriti dove viene controllata costantemente attraverso una web cam accesa anche di notte. Per vederla dal vivo visitate il  sito del Clearwater Marine Aquarium  <span style="text-decoration: underline;">seewinter.com</span></p>
<p> <div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'>USCITA CINEMA: 13/01/2012</p>
<p>GENERE: Family REGIA: Charles Martin Smith</p>
<p>SCENEGGIATURA: Karen Janszen</p>
<p>ATTORI: Morgan Freeman, Ashley Judd, Kris Kristofferson, Harry Connick Jr., Ray McKinnon, Nathan Gamble, Rus Blackwell, Marc Macaulay, Frances Sternhagen, Jim Fitzpatrick, Austin Stowell, Richard Libertini, Mike Pniewski Ruoli ed Interpreti</p>
<p>FOTOGRAFIA: Karl Walter Lindenlaub</p>
<p>MONTAGGIO: Harvey Rosenstock MUSICHE: Mark Isham PRODUZIONE: Alcon Entertainment, Paradise F.X. Corp
DISTRIBUZIONE: Warner Bros.</p>
<p>PAESE: USA 2011
DURATA: 113 Min</p>
<p>FORMATO: Colore 3D
Indirizzi web: http://wwws.warnerbros.it/dolphintale/index.html, http://seewinter.com/</p>
<p>Recensione di: <strong>Martina Saraceni</strong></div></div></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<item>
		<title>Voce di Giulia. In scena con la figlia dell’imperatore Augusto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 01:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura Teatrale]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[“Ci si abitua anche a convivere con il dolore e ad amarlo”… parla Giulia, figlia di Ottaviano Augusto, un padre che a causa delle congiure tramate dalla moglie Livia, donna ruffiana e doppiogiochista, mette sul proprio cuore una carcassa di indifferenza che lo induce a punire ingiustamente l’amata figlia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.libriealtro.it/wp-content/uploads/2012/02/voce-di-giulia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-360" title="voce di giulia" src="http://www.libriealtro.it/wp-content/uploads/2012/02/voce-di-giulia.jpg" alt="" width="115" height="115" /></a>“Ci si abitua anche a convivere con il dolore e ad amarlo”… parla Giulia, figlia di Ottaviano Augusto, un padre che a causa delle congiure tramate dalla moglie Livia, donna ruffiana e doppiogiochista, mette sul proprio cuore una carcassa di indifferenza che lo induce a punire ingiustamente l’amata figlia.</p>
<p style="text-align: justify;">Giulia, donna fiduciosa ma con il cuore spezzato in due, supplica il padre illudendosi che non tutto sia perduto… è fanciulla sensibile, bella, forte, intelligente, colta… ma la sua vita somiglia al colore del mare che è mutevole, a tratti con tonalità turchesi come certe pietre proveniente dall’India venate d’oro, per diventare all’improvviso più oscuro come il lapislazzulo. Un destino, quello di Giulia, insidioso e adorno di due opposte nature, una limpida e trasparente e l’altra grigia perché minacciata dalla mostruosa natura di taluni esseri umani.<span id="more-359"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una traduzione teatrale di Antonella Tavassi La Greca che ci fa conoscere la “Voce di Giulia” il dramma di una soave ma corporea donna che non è padrona della sua vita, perché destinata ad essere moglie di coloro che il padre ha destinato alla sua successione e che finirà in esilio per un tradimento mai perpetrato, senza possibilità di ritorno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Indirizzi web</strong>: www.lafeltrinelli.it</p>
<p><strong>Titolo: </strong>VOCE DI GIULIA. In scena con la figlia dell’imperatore Augusto</p>
<p><strong>Autore: </strong>Antonella Tavassi La Greca</p>
<p><strong>Collana:</strong> Letteratura teatrale</p>
<p><strong>Editore</strong>: DI RENZO (Torino)<br />
<strong>Pubblicazione</strong>: 01/2003<br />
<strong>Numero di pagine</strong>: 80<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 9,00</p>
<p><strong>Recensione di</strong>: Patrizia Andriola</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il quinto lato del quadrato</title>
		<link>http://www.libriealtro.it/2011/09/27/il-quinto-lato-del-quadrato/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 22:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Autobiografici]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Mariano Sartoris]]></category>
		<category><![CDATA[IL QUINTO LATO DEL QUADRATO]]></category>
		<category><![CDATA[insegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[saggezza]]></category>
		<category><![CDATA[sguardo]]></category>
		<category><![CDATA[sofferenza]]></category>
		<category><![CDATA[vita immobile]]></category>
		<category><![CDATA[www.handyscap.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quinto lato del quadrato è quello che non esiste se non dentro ai desideri, alle speranze ed alle disperazioni di un uomo in trappola.
Passando dal quinto lato forse si po' scappare, tornare a vivere, tornare ad essere, ma il quinto lato del quadrato non esiste.
Il quinto lato bisogna inventarlo, con un sogno, un colpo di genio, un tratto di matita. Con una mossa imprevedibile del pensiero e del cuore. Allora, forse…
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">La vita è sempre e comunque un regalo, è questo il messaggio dell’autore: vivere felici di ciò che siamo, perché siamo tantissimo e dei nostri microcosmi usiamo pochissimo, perché purtroppo ne siamo ignari, a meno che la fatalità non ci incanali verso nuove e diverse ‘opportunità’ da afferrare a scatola chiusa.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-344"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Quando tutto intorno è vuoto e nero, o tale appare, quando la voglia di vivere vacilla, dovremmo sederci e cominciare a leggere “Il quinto lato del quadrato” dove Carlo Mariano Sartoris ci racconta la sua storia che, da talentuoso e giovane architetto di belle speranze, si ritrova vittima di un incidente stradale che lo catapulta in una vita dove scopre che la solidarietà è spesso un’emozione di breve durata.</p>
<p style="text-align: justify;">Costretto a scontrarsi con il menefreghismo di chi più ama, Carlo non abbassa mai lo sguardo e scopre la visceralità e la profondità di rapporti più veri, il conforto di persone estranee capaci di comunicare muovendo anche solo una riga del loro viso e, nonostante la sua grave invalidità, si apre a relazioni che gli confermano la sua non mitigata capacità di esercitare fascino erotico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma onorare se stessi nella difficoltà di una vita immobile, che a chiunque parrebbe inutile da vivere, significa muovere il pensiero, espanderlo in cerca di libertà, come a voler compensare inerzie obbligate e freni, atrocemente conficcati nel corpo da una sciagurata sventura. Sartoris con il suo libro ci spiega come, il ridimensionamento di se stessi e una ritrovata umiltà, possono diventare fonte di una stimolante possibilità di evoluzione e di crescita per l’essere umano “… peccato che per arrivare a farlo, troppe volte sia necessaria quella sofferenza, quella consapevolezza di essere perduti, quel non dovere più niente a nessuno che è il miglior terreno, ahimè, per cercare se stessi e finalmente coltivare la saggezza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Un intimo insegnamento per tutti noi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Indirizzo web</strong>: <a href="http://www.handyscap.it/acquisto_libri_sculture.htm">carlomariano@libero.it &#8211; www.handyscap.it</a></p>
<p><strong>Titolo: </strong>IL QUINTO LATO DEL QUADRATO</p>
<p><strong>Autore: </strong>Carlo Mariano Sartoris</p>
<p><strong>Editore</strong>: COM’MEDIA (Torino)<br />
<strong>Pubblicazione</strong>: 1997 (prima edizione) – 2000 (seconda edizione) – 2004 (terza edizione)<br />
<strong>Numero di pagine</strong>: 165<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 14,50</p>
<p>In copertina Olio su tela di Gianni Maria Tessari (Torino, 1997)</p>
<p><strong>Recensione di</strong>: Patrizia Andriola</p>
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		<title>La solitudine dei numeri primi</title>
		<link>http://www.libriealtro.it/2011/03/13/la-solitudine-dei-numeri-primi/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 21:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[La solitudine è un qualcosa che, se l’hai vissuta, ti entra nel sangue fino a far parte del tuo stesso essere&#8230;. qualcosa di cui non riesci a liberarti mai del tutto ma che rimane sopita in qualche angolo dentro di te a segnare in qualche modo tutta la tua vita. Con la solitudine si instaura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La solitudine è un qualcosa che, se l’hai vissuta, ti entra nel sangue fino a far parte del tuo stesso essere&#8230;. qualcosa di cui non riesci a liberarti mai del tutto ma che rimane sopita in qualche angolo dentro di te a segnare in qualche modo tutta la tua vita.<br />
Con la solitudine si instaura un rapporto conflittuale di odio-amore, per cui anche se fai di tutto per fuggirne via, ti accorgi che non puoi farne a meno ed ogni tanto ti lasci cullare dalla sua rassicurante cappa protettiva&#8230; in fondo quando sei solo non hai nulla da cui doverti difendere, nessuno con cui doverti confrontare&#8230;<br />
<span id="more-256"></span> Il libro “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano si divora, colpisce, appassiona. Una storia a volte (più volte) triste, anche nel finale che non lascia nemmeno una porta aperta alla speranza., ma bellissima, anche per gli amanti delle favole e dei bei finali delle storie tipo &#8220;e vissero tutti felici e contenti&#8221;!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma in questo caso, si deve riconoscere, che la storia non poteva finire in modo diverso: come i numeri primi &#8220;gemelli&#8221; del titolo che sono inevitabilmente separati da un numero pari che &#8220;gli impedisce di toccarsi per davvero&#8221;, Mattia ed Alice vivono ognuno la propria solitudine, vicini per tutta la vita ma senza riuscire nessuno ad arrivare ad entrare realmente nel mondo dell&#8217;altro.<br />
Un romanzo questo, capace di far riscoprire a tanti il piacere di leggere!</p>
<p style="text-align: justify;"><div class='et-box et-info'>
					<div class='et-box-content'><p style="text-align: justify;">Indirizzi web: www.librimondadori.it</p>
<p style="text-align: justify;">Titolo: LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI</p>
<p style="text-align: justify;">Autore: Paolo Giordano</p>
<p style="text-align: justify;">Editore: Mondadori</p>
<p style="text-align: justify;">Pubblicazione: 2008</p>
<p style="text-align: justify;">Numero di pagine: 312</p>
<p style="text-align: justify;">Prezzo: € 18,00</p>
<p style="text-align: justify;">Recensione di: Luciano C.</p>
<p style="text-align: justify;"></div></div></p>
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		<title>Max Gazzè in Tour &#8211; Auditorium della Conciliazione di Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 13:51:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro, Musica e Danza]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’armonia di musica, divertimento, emozioni ed ironia. Il concerto di Max Gazzè all’Auditorium della Conciliazione di Roma del 21 gennaio 2011, è passato dalla dolcezza di ‘L’ultimo cielo’ per finire con l’allegria della ‘Favola di Adamo ed Eva’. Gazzè è un poetico e realista interprete delle emozioni del mondo: “Quando dormi”, “Siamo come siamo”, “Ciliegie”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un’armonia di musica, divertimento, emozioni ed ironia. Il concerto di Max Gazzè all’Auditorium della Conciliazione di Roma del 21 gennaio 2011, è passato dalla dolcezza di ‘L’ultimo cielo’ per finire con l’allegria della ‘Favola di Adamo ed Eva’.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-268"></span>Gazzè è un poetico e realista interprete delle emozioni del mondo: “Quando dormi”, “Siamo come siamo”, “Ciliegie”, “Il solito sesso”, “Impercettibile”, “Cara Valentina”, “A cuore scalzo”, “La cosa più importante”, “Elogio alla sublime convivenza”, “Se piove”, “L’uomo più furbo”, “Su un ciliegio esterno”, “I forzati dell’immagine”, “Il timido ubriaco”, sono solo alcuni dei lavori eseguiti dall’artista, con il suo stile unico ed inconfondibile, nel corso di un memorabile spettacolo che si è chiuso con la voglia di ascoltarlo ancora e dove gli spettatori si sono tutti ritrovati a riflettere su chi siamo e chi invece vorremmo essere.</p>
<p><strong>MAX GAZZE&#8217; in TOUR</strong></p>
<p><strong>21 gennaio 2011 &#8211; ore 21:30</strong></p>
<p><strong>Auditorium della Conciliazione</strong></p>
<p><strong>Via della Conciliazione, 4 </strong></p>
<p><strong>00193 Roma</strong></p>
<p>info@auditoriumconciliazione.it</p>
<p><strong>BIGLIETTI</strong>:</p>
<p><strong>Poltrona</strong>: € 30,00 + € 5,00 di prevendita</p>
<p><strong>I Galleria</strong>: € 30,00 + € 5,00 di prevendita</p>
<p><strong>II Galleria</strong>: € 20,00 + € 3,00 di prevendita</p>
<p><strong>Balconata</strong>: € € 20,00 + € 3,00 di prevendita</p>
<p><strong>ACQUISTO BIGLIETTI</strong>:</p>
<p><strong>Telefonicamente</strong>: 800904560</p>
<p><strong>On line</strong>: <a href="http://www.greenticket.it/">http://www.greenticket.it/</a></p>
<p><strong>Botteghino </strong>: dal Lunedi al venerdi dalle 12 alle 18</p>
<p><strong>Recensione di</strong>: Patrizia Andriola</p>
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		</item>
		<item>
		<title>H/H (Hard luck, hard boiled)</title>
		<link>http://www.libriealtro.it/2010/11/06/hh-hard-luck-hard-boiled/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 17:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[Se una persona ci viene a mancare, ci si ritrova sommersi da dolore, con un corpo ossidato dai ricordi che sovraffollano la mente e che fanno più male di una spina nel cuore. I ricordi… vana illusione di poter trattenere chi ci ha abbandonato …

Da dove ricominciamo per dare una forma alla nostra vita?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se una persona ci viene a mancare, ci si ritrova sommersi da dolore, con un corpo ossidato dai ricordi che sovraffollano la mente e che fanno più male di una spina nel cuore. I ricordi… vana illusione di poter trattenere chi ci ha abbandonato …</p>
<p style="text-align: justify;">Da dove ricominciamo per dare una forma alla nostra vita?<span id="more-246"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo è sospeso in modo innaturale e il cuore, che batte all’impazzata, è l’unico segno del fatto che si è ancora in vita! … e le lacrime sono inesauribili…. apparentemente… perché arriva il tempo in cui, l’ombra dei ricordi che fanno tanto male, sbiadisce, e lo spirito si tende nello sforzo di accettare la realtà. Ed è in quell’istante che il mondo si mostrerà di nuovo ai nostri occhi con tutti i suoi colori, ma sarà come guardarlo da un’altra finestra…</p>
<p style="text-align: justify;">La morte e l’abbandono sono i temi di questo romanzo agrodolce di Banana Yoshimoto, che lascia però un barlume di speranza, perché i momenti della vita finiscono, come cambiano le stagioni. Ma sempre ci sarà la possibilità di godere di qualche istante di serenità e di gioia.</p>
<p><strong>Indirizzi web:</strong> <a href="http://www.lafeltrinelli.it/">www.lafeltrinelli.it</a></p>
<p><strong>Titolo: </strong>H / H (Hard luck , hard boiled)</p>
<p><strong>Titolo originale : Hadoboirudo / Hadorakku </strong></p>
<p><strong>Autore: </strong>Banana Yoshimoto</p>
<p><strong>Editore</strong><strong>:</strong> I Canguri / Fetrinelli<br />
<strong>Pubblicazione</strong><strong>:</strong> 1999<br />
<strong>Numero di pagine</strong><strong>: </strong>93</p>
<p><strong>Traduzione dal giapponese:</strong> Giorgio Amitrano</p>
<p><strong>Prezzo</strong>: € 18,00</p>
<p><strong>Recensione di:</strong> Patrizia Andriola</p>
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		<title>Acciaio</title>
		<link>http://www.libriealtro.it/2010/08/29/acciaio/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 00:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzi]]></category>

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		<description><![CDATA[“Acciaio”: un racconto di vite infernali sospese tra la speranza per un futuro migliore e la consapevolezza di un destino al quale è difficile sfuggire. Siamo in Val di Cornia, a Piombino, Via Stalingrado. Tra le colline del metallo, dove la vita e la morte si urlano contro. Una terra dove non è affatto bello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Acciaio”: un racconto di vite infernali sospese tra la speranza per un futuro migliore e la consapevolezza di un destino al quale è difficile sfuggire. Siamo in Val di Cornia, a Piombino, Via Stalingrado. Tra le colline del metallo, dove la vita e la morte si urlano contro. Una terra dove non è affatto bello vivere, che rappresenta la porta verso una vita disgraziata, dove si è costretti a scegliere tra la strada o il lavoro che ti fa colare sudore e sangue alle acciaierie della Lucchini. Un luogo umiliato da una fasulla produttività il cui unico frutto è l’imbarbarimento delle anime.<span id="more-223"></span>Ma per Anna e Francesca, due amiche per scelta e complici, il mondo deve ancora venire: “tredici anni quasi quattordici”, una mora l’altra bionda, entrambe convinte della esistenza di paradisi possibili. Ogni lunedì si divertono, improvvisando balletti provocanti alla finestra del bagno, chiuso a chiave, ma che diventa palcoscenico dei loro adolescenziali giochi di seduzione. Seminude, al centro della stanza e al ritmo delle loro canzoni preferite, si dimenano per pensionati e fancazzisti mattutini che le spiano dietro le tende dei palazzi di fronte. Ma a tredici anni non hanno idea del mondo che le circonda e del futuro che verrà, finché non cominciano ad avere idee diverse sul proprio sentiero da percorrere… la voglia di metamorfosi di Anna, si contrappone alla speranza di Francesca che tutto rimanga cristallizzato. Una speranza quest’ultima, che cela un amore che non potrà mai essere appagato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il romanzo della stupefacente Silvia Avallone, si sviluppa attorno ad un coinvolgente coacervo di vicende straripanti di passioni, amicizia, amore, odio e rancore e racconta l’attesa e la necessità del perdono, ma soprattutto, di quanto la vita, con i più deboli, possa essere sleale e disonesta. Con linguaggio sciolto l’autrice descrive nitidi intrecci tra le forti esistenze dei personaggi che, pur conducendo una vita tormentata, non spengono il lume della speranza, fosse anche solo quella di riuscire a visitare l’isola d’Elba: da sempre brilla all’orizzonte e quando l’aria è tersa, sembra essere più vicina. Ma arriverà il giorno in cui, per realizzare il sogno, basterà sorridere, non dire più niente, salire sul traghetto e confondersi con i turisti patinati. Il messaggio è chiaro: è certo che nella vita ci sono anche cose che puoi decidere tu, spirando un soffio vitale sui tuoi desideri.</p>
<p><strong>Indirizzo web</strong>: <a href="http://www.rizzoli.eu/">www.rizzoli.eu</a></p>
<p><strong>Titolo: </strong>ACCIAO</p>
<p><strong>Autore: </strong>Silvia Avallone</p>
<p><strong>Editore</strong>: Rizzoli<br />
<strong>Pubblicazione</strong>: 01/2010 (prima edizione)<br />
<strong>Numero di pagine</strong>: 358<br />
<strong>Prezzo</strong>: € 18,00</p>
<p><strong>Recensione di</strong>: Patrizia Andriola</p>
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		<title>Perché gli uomini sono fissati con il sesso&#8230; e le donne sognano l&#8217;amore?</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 16:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Erotici e Umoristici]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Il libro descrive in modo ironico ma con basi scientifiche, le dinamiche di conquista tra uomo e donna e della incapacità, sempre più diffusa, di comprendere le reciproche necessità a causa della esistenza di eccessive reciproche aspettative, senza escludere però ragioni legate alle diverse reazioni chimiche nel cervello dell'uomo e della donna]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Cambiano i tempi, ma il quesito rimane: “Perché gli uomini sono fissati con il sesso&#8230; e le donne sognano l&#8217;amore”? I coniugi Allan &amp; Barbara Pease, nel loro ultimo libro, svelano i perché delle diverse esigenze delle due metà del cielo, quasi tutte condensate nell’interrogativo appena citato, che è pure titolo di questo simpatico manuale per donne e uomini che, per ragioni chimiche, pare siano destinati a non incontrarsi mai! A meno che entrambi non riescano a soddisfare le reciproche esigenze primordiali.<span id="more-163"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I Pease descrivono con molta ironia come, da centinaia di migliaia di anni, le necessità dell’uomo e della donna siano rimaste inalterate,  e come esse siano dominate da numerose reazioni chimiche che andrebbero usate a proprio vantaggio, invece che subirle. Ma qual è il segreto per riuscirci? Semplice: compredere le reciproche necessità.</p>
<p style="text-align: justify;">I Pease sostengono, con ricerche scientifiche alla mano,  che l’amore tra due persone consiste in una serie di reazioni chimiche incontrollabili, che spingono le stesse a divenire prede di qualsiasi “disgraziata” o “disgraziato” in circolazione&#8230; anche il desiderio e il romanticismo sono tutte reazioni chimiche provocate dal cervello… inoltre la scienza dimostra che l’uomo e la donna vedono le relazioni in maniera differente perché l’amore, nei due sessi, è collocato in regioni cerebrali completamente diverse&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more-->Ma cosa cerca la donna da un uomo? E di cosa l’uomo ha bisogno? Secondo i Pease, le donne vogliono esattamente le stesse cose che hanno voluto da sempre: amore, fedeltà, gentilezza, impegno, istruzione, intelligenza,  risorse e capacità di condivisione di queste ultime con lei e i suoi figli. La donna è quindi attratta da un uomo che sia capace e volenteroso di occuparsi di lei e della sua prole. Scandaloso? Eppure… sempre secondo i Peace, più alti sono il reddito e le risorse di un uomo, più alta sarà la frequenza di orgasmi in una donna. E se è vero che gli uomini vogliono dalle donne sesso, capacità riproduttiva e servizi di base come cibo, pulizia, cure materne, essere amati e considerati il &#8220;<em>number</em> <em>one&#8221;</em>, allora, dove sta l’inghippo?</p>
<p style="text-align: justify;">In fin dei conti, nulla è cambiato rispetto alle società primitive, dove l’uomo procurava risorse cacciandole in un ambiente ostile, fisicamente svantaggiato rispetto agli altri predatori e dove alla donna era affidato il compito essenziale della cura dei figli. Eppure, anche la gerarchia uomo-donna di quei tempi poteva, all’occorrenza, assumere contenuti diversi. Se per esempio a causa di avversità immaginabili, la caccia dell’uomo non costituiva una sicura e consistente fonte di cibo, la sopravvivenza della comunità era affidata alle donne preistoriche che, con la raccolta di erbe, tuberi, frutti e con la caccia di piccoli roditori, provvedevano al sostentamento del gruppo, svolgendo un lavoro di grandissima importanza. <strong>Un naturale scambio dei ruoli e una sana flessibilità, che nelle coppie del terzo millennio si fatica a scorgere.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Viviamo infatti in un’epoca in cui è molto più difficile, rispetto al passato, avviare relazioni nuove e farle crescere, ma è pur vero che le persone che si sentono amate, vivono più a lungo e godono di una salute migliore. L’inarrestabile bisogno di amare infatti ci sommerge di euforia, disperazione, paura, voglia di vendetta… l’amore ci fa vivere!! E allora si può solo essere d’accordo con gli autori di questo simpatico manuale, laddove affermano che, la chiave per una relazione felice sta nel ridimensionare le nostre aspettative e capire le reciproche motivazioni primitive.</p>
<p>Indirizzi web: <a href="http://www.libreriarizzoli.corriere.it/">www.libreriarizzoli.corriere.it</a>, <a href="http://www.rizzoli.rcslibri.corriere.it/">www.rizzoli.rcslibri.corriere.it</a></p>
<p>TITOLO: PERCHÉ GLI UOMINI SONO FISSATI CON IL SESSO&#8230; E LE DONNE SOGNANO L&#8217;AMORE?</p>
<p>AUTORI: ALLAN &amp; BARBARA PEASE</p>
<p>EDITORE: RIZZOLI<br />
PUBBLICAZIONE: 09/2009 (PRIMA EDIZIONE)<br />
NUMERO DI PAGINE: 293<br />
PREZZO: € 14,50</p>
<p><strong>Recensione di</strong>: Patrizia Andriola  <span id="_marker"> </span></p>
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		<title>Vado a farmi la chemio e torno</title>
		<link>http://www.libriealtro.it/2010/03/06/27/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 02:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Rilievo]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti Autobiografici]]></category>
		<category><![CDATA[AIRC]]></category>
		<category><![CDATA[comvattere il tumore a 14 anni]]></category>
		<category><![CDATA[il Paolino]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Crespi]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Titan Crespi]]></category>
		<category><![CDATA[Titan Paul]]></category>
		<category><![CDATA[vado a farmi la chemio e torno]]></category>

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		<description><![CDATA[Recensione del primo libro scritto da Paolo Crespi, da tutti conosciuto come 'il Paolino' o 'ancora meglio Titan Paul' in seguito ad una seria operazione cui ha dovuto sottoporsi a causa di un tumore, diagnosticatogli nel bel mezzo delle sue vacanze estive, che stava godendosi da bravo e spensierato quattordicenne. Paolo nel libro descrive la sua esperienza con ironia ma allo stesso tempo è capace di sferzare duri colpi allo stomaco del lettore, mettendolo di fronte ad una dura realtà, che potrebbe diventare, prima o poi, esperienza di chiunque. L'umiltà è la concretezza di Paolo, è davvero disarmante, e la sua capacità di sfidare il male per vincerlo, è da imitare e incoraggiare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Paolo Crespi è un godurioso sognatore, con una contagiosa voglia di vivere e una superba capacità di stringere i denti, nonostante il destino gli abbia riservato un orribile anatema. Scoprire di essere malato di tumore, è una ‘doccia fredda’ per chiunque, ma lo è di più se hai 14 anni e tutto il tuo futuro davanti… un futuro che presto potrebbe non esserci più, <span id="more-27"></span>e che ad altri, davanti ai tuoi occhi, viene negato dalla tua stessa malattia. È inaccettabile e ingiusto, ma di fronte a qualcosa fuori dal tuo dominio, cosa si può fare? Esattamente quel che ha fatto Paolo: trasformarsi in Titan Paul, e far sgorgare il suo spirito, bionico come il suo ginocchio! Paolo Crespi è un uomo piccolo d’età ma che ha già tanto da insegnare. Con il suo primo libro “Vado a farmi la chemio e torno – combattere il tumore a 14 anni con un sorriso”, vuole trasmette la sua forza a chi, come lui, si trova costretto a combattere in trincea, adottando spontaneamente la tattica dei guerrieri più astuti e intelligenti: studiare l’avversario per distruggerlo. Senza sfuggire alla cruda realtà, Paolo trova il modo e il tempo di raccontare con ironia la sua difficile esperienza in un blog (<a href="http://ilpaolino.blog.tiscali.it/">http://ilpaolino.blog.tiscali.it</a>) e continua a studiare, addirittura con migliori risultati rispetto al passato. Anche i suoi sogni, come quello di diventare un grande chef su navi da crociera, diventano rifugio e sosta dai duri colpi sferzati dal suo ‘vigoroso nemico’. Come pure gli amici, i compagni di basket e le sacrosante e prelibate abbuffate, che per un buongustaio come il Paolino, sono una vera manna dal cielo!</p>
<p style="text-align: justify;"><!--more-->Ciò che colpisce nel racconto di questo ragazzo, sicuramente titanico, è la ‘spudorata’ concretezza con cui affronta la sua malattia, e il coraggio che sa trasmettere, in modo semplice e canzonatorio. Un libro questo, che racconta una storia di vita, che è di attualità per tanti che la stanno vivendo e che potrebbe essere nel futuro di qualunque essere umano.<br />
Paolo ci insegna che, di fronte a un male considerato da tutti una definitiva condanna a morte, non bisogna chiudere gli occhi e rassegnarsi. La paura c’è, ti fa battere forte il cuore, e sicuramente, quando la controlli rimane lì, seppellita in un angolino sperduto della tua anima. Ma il Paolino ci insegna che il non affliggersi, è l’arma vincente per evitare che l’angoscia prenda il sopravvento: l’amore della famiglia, i valori acquisiti da quest’ultima, i racconti pubblicati sul blog dove narra il faticoso cammino verso la guarigione, e l’intenzione di mangiare quantità illimitate di <em>croissant</em> alla crema accompagnati da altrettante spremute fresche, riproducono un vero e proprio <em>humus</em>, che alimenta a sua volta la convinzione che sconfiggere la malattia non è una chimera. Il motto è decidere di lottare con un unico obiettivo: quello di farcela! Super Paolino siamo tutti con te!</p>
<h4 class="mceTemp"><span style="color: #339966;">Il libro di Paolo Crespi aiuta l’AIRC, Associazione italiana per la Ricerca sul Cancro.</span></h4>
<p class="mceTemp"><span style="color: #000000;">Indirizzi web: </span><span style="color: #339966;"><a href="http://www.libreriarizzoli.corriere.it/">www.libreriarizzoli.corriere.it</a></span><span style="color: #339966;">, <a href="http://www.rizzoli.rcslibri.corriere.it/">www.rizzoli.rcslibri.corriere.it</a></span></p>
<h6>Titolo: VADO A FARMI LA CHEMIO E TORNO &#8211; COMBATTERE IL TUMORE A 14 ANNI CON UN SORRISO</h6>
<h6>Autore: Paolo Crespi</h6>
<h6>Editore: Rizzoli<br />
Pubblicazione: 09/2009 (prima edizione)<br />
Numero di pagine: 218<br />
Prezzo: € 14,50</h6>
<p><strong>Recensione di</strong>: Patrizia Andriola</p>
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		<title>&#8216;FANTANGO fantasias de tango&#8217; al Teatro Greco di Roma</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 16:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Andriola</dc:creator>
				<category><![CDATA[... Altro da gustare]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro, Musica e Danza]]></category>

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		<description><![CDATA[La recensione descrive un evento musicale e danzante svoltosi al Teatro Greco di Roma a fine gennaio del 2010. Si tratta dell'esibizione di tre coppie di danzatori argentini, che hanno ballato il tango, sulle note di pezzi musicali suonati dal vivo dal quintetto Buenos Aires Café accompagnato dalla magnetica voce di Roxana Fontan.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">‘<em>Fantasias tangueras’</em> al <em><strong>Teatro Greco di Roma</strong>. </em></p>
<p style="text-align: justify;">Le<strong> </strong>luci si spengono, si apre il sipario: la musica dal vivo del quintetto Buenos Aires Café avvolge l’atmosfera del teatro Greco di Roma, che si fa subito calda. I corpi, sinuosamente allacciati, degli straordinari ballerini argentini in scena, rapiscono l’attenzione del pubblico, trasformandolo in un pulpito di emozioni. La voce dal vivo di Roxana Fontan è magnetica, ed attraversa i tessuti di ogni persona in sala, facendoli vibrare. Sono tutti immersi nella terra del Tango Argentino: il pubblico è in una plaza di Buenos Aires, per una notte di tango, alla ricerca di una stretta fatale… <span id="more-134"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><!--more-->Sul palco del Teatro Greco di Roma, con lo spettacolo “FANTANGO. Fantasias de Tango” si ammirano stili differenti, ma interpretazioni innovative e sempre appassionate dei migliori ballerini del Tango Argentino: Guillermina Quiroga accompagnata da Hugo Daniel, insieme a Julia Urruty e Leandro Gòmez, Roberta Beccarini e Alejandro Montes de Oca. Passi annodati e respiri che si fondono. E’ pura energia che si sprigiona in stili differenti, tutti tecnicamente perfetti, e che dà vita ad una univoca intuizione: la sensualità del tango sprigiona le emozioni e unisce le anime appassionate.</p>
<p><strong><em>28, 29, 30 e 31 gennaio 2010</em></strong></p>
<p><strong><em>Teatro Greco di Roma</em><br />
Via Ruggero Leoncavallo, 10</strong></p>
<p>Indirizzi web: <a href="http://www.teatrogreco.it/">www.teatrogreco.it</a></p>
<p><em><strong>Biglietti: 28 euro (intero), 20 euro (ridotto), 15 euro (gruppi oltre 15 persone)</strong></em></p>
<p>Direzione artistica: Roberta Beccarini</p>
<p>CAST:<br />
Guillermina Quiroga y Hugo Daniel<br />
Julia Urruty y Leandro Gomez<br />
Roberta Beccarini y Alejandro Montes de Oca</p>
<p>Buenos Aires Quintett Cafè:<br />
Marco Gemelli – Bandoneon, Diego Fini – Violino, Stefano Ciotola – Chitarre, Annalisa De Feo – Pianoforte, Tiberio di Fiori – Contrabbasso</p>
<p>voce invitata speciale:<br />
ROXANA FONTAN</p>
<p><strong>Recensione di</strong>: Patrizia Andriola</p>
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